Il sogno del Messico continua. Il Tricolor batte 2-0 l'Ecuador e vola agli ottavi di finale dei Mondiali, a decidere la partita nel primo tempo le reti di Decisive le reti di Quinones e Raul Jimenez. Sessanta minuti di ritardo per il rischio fulmini, ma poi due ore di partita dominata: per gli oltre 80mila spettatori dello stadio Azteca di Città del Messico è stata festa grande. Il risultato finale che non spiega completamente la superiorità della squadra allenata da Aguirre, che nelle quattro partite finora disputate ha sempre vinto (otto gol segnati, nessuno subito). E ora tutto il popolo messicano attende l'esito della sfida tra Inghilterra e Repubblica Democratica del Congo per conoscere l'avversario degli ottavi: si giocherà nella notte italiana tra il 5 e il 6 luglio di nuovo nel leggendario impianto della capitale, dove il Messico non ha mai perso nelle undici gare disputate nelle tre fasi finale della Coppa del Mondo ospitate (le prime due nel 1970 e nel 1986).

Parte forte il Messico

Partono forte i padroni di casa, trascinati dal rumorosissimo pubblico di casa. Al 7' un colpo di testa di Jimenez finisce di poco fuori, mentre al 16' il giovane Mora, molto ispirato, fa tremare l'Azteca con una conclusione che sfiora il palo alla sinistra di Galindez. Risponde l'Ecuador con Yeboah, che al 18' entra in area e fa partire una botta mancina: la palla tocca il guantone di Rangel, prima di sbattere sul palo e terminare sul fondo.