Città del Messico (Messico) 1 luglio 2026 - Un popolo in festa, un urlo che dal cuore di Città del Messico, dal cuore dell'Estadio Azteca arriva a tutte le formazioni ancora impegnate nel torneo. Il Messico c'è, batte per 2-0 l'Ecuador e manda a tutte le avversarie un chiaro messaggio: per vincere questo trofeo bisognerà passare sull'entusiasmo di questa Tricolor. Quarta vittoria su quattro e quarto clean sheet per i ragazzi di Aguirre, mentre Quiñones e Jimenez continuano a segnare gol, loro anche quelli che valgono il successo in questi sedicesimi di finale. Saluta invece la competizione la squadra di Beccacece, una formazione di grande talento, incapace però di trasmetterlo in questo torneo.
Primo tempo
Nel tempio del calcio messicano, all'interno del leggendario Estadio Azteca di Città del Messico, comincia il percorso nella fase a eliminazione diretta dei padroni di casa del Messico. Dopo aver vinto i gironi, la Tricolor torna in campo a caccia di un posto tra le prime 16 di questa competizione, ma di fronte trova un'altra Tricolor, precisamente quella dell'Ecuador, in un derby tra Centro e Sud America tutto di lingua spagnola. Tanta attesa, tanta aspettativa, messa a covare in uno stadio già elettrico prima del calcio d'inizio, e costretta ad attendere un'ora in più prima di potersi sfogare. Il match comincia infatti con un'ora di ritardo a causa delle condizioni atmosferiche.










