L'atto di aprire e chiudere una tenda è, prima ancora che un gesto dinamico, un’esperienza sensoriale. Non si tratta solo di regolare la luce naturale proveniente da fuori per stabilire il perfetto comfort visivo all’interno, ma di un movimento tattile e sottilmente udibile, in grado di trasformare un’azione quotidiana in un momento di calibrata armonia.
Aprire o chiudere una tenda significa disegnare l’atmosfera ideale in ogni ambiente e a qualsiasi orario: è un rituale che concorre alle proporzioni di un living, all’omogeneità di un open space, al relax di una camera da letto. L’azione va oltre la semplice funzionalità: è una spontanea, eppure profonda, interazione con un elemento che definisce volumi e perimetri e che, consentendo un dosaggio millimetrico della gradazione luminosa, favorisce l’esatta dimensione del benessere.
La regia degli spazi nel terzo millennio: sinergie e osmosi
Nel campo delle tecnologie applicate all’architettura d’interni, il controllo della luce e la gestione degli elementi mobili dello spazio sono diventati temi progettuali centrali. In questo contesto si inserisce l’attività di Mottura, azienda piemontese con sede a San Giusto Canavese (Torino) che sviluppa sistemi per schermature, movimentazione e sicurezza degli ambienti, comprese soluzioni di domotica per la casa intelligente. Più che un fornitore di componenti, Mottura si propone come realtà di progetto, fornendo sistemi per la gestione degli spazi e dei serramenti che nascono per dialogare con architetti, progettisti e operatori del contract.








