Due cani mummificati, una femmina e un cucciolo, sono stati ritrovati in antiche sepolture nel sud del Perù, offrendo una rara testimonianza del rapporto tra la popolazione Tiwanaku e gli animali domestici. Le analisi sui resti mostrano che vivevano accanto agli uomini, condividendo spazi e alimentazione, e furono deposti con cura dopo la morte.La scoperta suggerisce che oltre mille anni fa anche le persone comuni potevano provare un forte legame emotivo con i propri cani.
Una piccola tomba nel deserto conserva il ricordo di due antichi compagni
Nel paesaggio arido del sud del Perù, circa 1.100 anni fa, qualcuno preparò con attenzione una piccola sepoltura. Sul fondo venne sistemato un tappeto intrecciato e sopra fu deposto un giovane cane, in una posizione che ricordava quella di un animale addormentato. Secondo i ricercatori, il corpo potrebbe essere stato avvolto con una corda prima della sepoltura.
Oggi quei resti naturalmente mummificati rappresentano una scoperta eccezionale: sono infatti solo due dei cani sepolti intenzionalmente finora identificati nella cultura Tiwanaku, una delle grandi civiltà andine precolombiane.
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Latin American Antiquity, ha analizzato due esemplari: una femmina dal mantello marrone e bianco, morta quando aveva meno di un anno, e un cucciolo di non oltre tre mesi.







