<p>Borse asiatiche contrastate con il listino della Corea del Sud sotto pressione dopo che gli investitori hanno presso profitto in seguito a uno dei trimestri più forti degli ultimi anni.
Al contrario, il rafforzamento dell'attività manifatturiera in Giappone e in Cina ha sostenuto i listini di Tokyo e di Pechino. </p> <p> </p> <p>La correzione è arrivata dopo uno dei migliori trimestri registrati dai mercati asiatici negli ultimi anni, con la Corea del Sud e il Giappone in testa grazie al forte interesse degli investitori per i titoli legati all'intelligenza artificiale e ai semiconduttori.
L’indice sudcoreano Kospi è balzato di quasi il 65% nei tre mesi conclusi a giugno, mentre il Nikkei giapponese ha guadagnato oltre il 36%. </p> <p> </p> <p>Il sentiment è comunque prudente.
I futures statunitensi flettono (-0,37% quello sull’S&P500) anche se alcuni funzionari americani hanno dichiarato che i colloqui con l'Iran continuano a registrare progressi dopo gli esiti positivi degli incontri con i leader del Qatar, anche se i recenti scontri nell'area dello Stretto di Hormuz hanno rallentato il processo negoziale. </p> <h2>I dati solidi sul settore manifatturiero sostengono la Cina</h2> <p>I listini cinesi hanno sovraperformato dopo che i dati macro hanno mostrato che <a href="https://www.milanofinanza.it/news/asia-la-cina-torna-a-crescere-indice-pmi-sopra-50-yen-sui-minimi-degli-ultimi-quarant-anni-rispetto-al-202606300748362816">l'attività manifatturiera è in territorio di espansione a giugno</a>.






