Laboratori, momenti d’incontro, mostra e festa finale.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTutto è partito da una domanda semplice, di quelle che i bambini fanno senza sapere che possono aprire una strada: "Ma chi è questo signore?". Il volto era quello di Picasso, sulla copertina di un libro. Da lì, alla scuola comunale Polo 2-6 “Bimbe e bimbi” di Fano, è iniziato un viaggio durato un anno, tra colori, forme, volti scomposti, cerchi, linee, foglie osservate da vicino e opere capaci di accendere curiosità. Il progetto si chiama “C’illuminano d’immenso” e si è chiuso in un luogo che con la scuola, almeno in apparenza, c’entra poco: la bottaia dell’azienda Guerrieri. Tra le botti dove il vino riposa e matura, sono finite in mostra le opere dei bambini. Non lavoretti di fine anno, ma tracce di un percorso costruito passo dopo passo, seguendo le loro domande e il loro modo di guardare il mondo. Dopo Picasso sono arrivati Kandinsky, Mondrian e Banksy. I bambini hanno sperimentato colori e materiali, disegnato, osservato, ricomposto volti, seguito forme e segni. In quel lavoro c’era arte, ma anche scoperta di sé: perché per un bambino disegnarsi, lasciare un segno, riconoscere un volto o guardare una foglia da vicino significa anche dire “io ci sono”. Il percorso ha coinvolto anche le famiglie, con laboratori e momenti di incontro, fino alla collaborazione con la famiglia Guerrieri, che ha ospitato mostra e festa finale. A rendere tutto ancora più speciale è stato il dono pensato per ogni bambino: una bottiglia di vino con un’etichetta personalizzata, ricavata da un suo disegno. Un piccolo segno d’infanzia destinato a restare, mentre il vino invecchia e chi lo ha disegnato cresce. Così la scuola è uscita dalle aule ed è entrata in cantina, portando con sé il linguaggio più serio e libero dei bambini: quello dell’arte, quando non deve dimostrare nulla, ma solo raccontare uno sguardo.
Bambini alla scoperta del fantastico mondo di Picasso e non solo
Laboratori, momenti d’incontro, mostra e festa finale.








