HomeFirenzeCronacaLo sciopero dei musei statali. Contestazioni a chi partecipò: "Illegittime, ritiratele subito"Ales, azienda in house del Mic, notificò a 28 lavoratori degli Uffizi "una sorta di precettazione". La Filcams Cgil: "Forzatura inaccettabile. Se non fa marcia indietro pronti alle vie legali". .Lo sciopero dello scorso 12 gigunoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciContestazioni disciplinari a 28 lavoratori degli Uffizi che hanno aderito allo sciopero nazionale della cultura dello scorso 12 giugno. Il mittente è Ales, l’azienda in-house del Ministero della Cultura. I fatti risalgono ai giorni scorsi, come spiega la Filcams Cgil che rappresenta circa la metà dei lavoratori coinvolti nella vicenda. "A soli due giorni dalla mobilitazione, i dipendenti del turno pomeridiano delle Gallerie degli Uffizi hanno ricevuto una mail aziendale che parlava esplicitamente di ’precettazione’. Ma è bene ricordare anche ad Ales che la precettazione non è una facoltà aziendale bensì un atto amministrativo d’autorità che spetta unicamente agli organi competenti, ovvero le Prefetture. Se l’intenzione dell’azienda era quella di comunicare i contingenti minimi per i servizi essenziali, lo ha fatto violando la legge: secondo gli accordi, tali dispositivi devono essere comunicati entro il quinto giorno precedente alla data dello sciopero" dice Maurizio Magi, segretario della Filcams Cgil Firenze, specificando che "l’invito a non partecipare allo sciopero è stato mandato a tutti i lavoratori Ales dei vari musei statali fiorentini". Inoltre, ai dipendenti Ales viene applicato il contratto collettivo nazionale del Commercio che non prevede alcuna norma sui servizi minimi essenziali in caso di sciopero.