È un modello di sanità territoriale che punta a garantire una maggiore integrazione tra i professionisti e una risposta più efficace ai bisogni di salute della popolazione quello nell’ambito del quale la Regione Umbria ha sottoscritto un nuovo accordo integrativo regionale della medicina generale. "Un passo importante per rafforzare" questo ambito sottolinea Palazzo Donini. L’intesa, raggiunta tra la direzione regionale Salute e Welfare e le organizzazioni sindacali Fimmg, Cisl medici Umbria e Snami, recepisce gli indirizzi dell’accordo collettivo nazionale e dà attuazione agli obiettivi del DM 77/2022 e del Pnrr, ridisegnando l’organizzazione delle cure primarie sul territorio. Quali le novità quindi. Intanto ’istituzione delle équipe di Aggregazione funzionale territoriale (Aft), nelle quali opereranno con pari dignità i medici di famiglia e i medici della continuità assistenziale. Il nuovo modello garantirà la continuità dell’assistenza nelle Case della Comunità e nelle Aft per assicurare la presenza in rete sul territorio anche attraverso il supporto del numero unico 116117, punto di accesso per i bisogni di salute urgenti ma non gravi. L’intesa rafforza inoltre la presenza dei medici negli Ospedali di Comunità, promuove l’utilizzo della telemedicina e della diagnostica di primo livello e consolida la digitalizzazione attraverso il Fascicolo sanitario elettronico. Particolare attenzione è riservata alle aree interne, dove sono previste specifiche soluzioni organizzative per garantire un’assistenza capillare. Tra gli obiettivi prioritari il rafforzamento della cosiddetta medicina di iniziativa - un modello di assistenza che punta a seguire i pazienti in modo proattivo, soprattutto quelli cronici e fragili, prima che le loro condizioni peggiorino - la riduzione degli accessi impropri ai Pronto soccorso e il miglioramento dell’appropriatezza dei percorsi di cura, per contribuire anche all’abbattimento delle liste d’attesa. Entro trenta giorni sarà istituito un tavolo tecnico composto dalla Regione, dalle Aziende sanitarie e dalle organizzazioni sindacali firmatarie.
La riforma della sanità umbra. Più "spazio" ai medici di famiglia
Le novità per cercare di ridurre l’accesso nei pronto soccorso e le liste di attesa. C’è il numero "116117"








