La criminalità organizzata europea non assomiglia più alle mafie raccontate nei film. È una rete fluida, transnazionale e sempre più digitale, capace di sfruttare aziende legali, piattaforme online e intelligenza artificiale per adattarsi rapidamente ai cambiamenti della società. È il quadro che emerge dal nuovo rapporto di Europol “Blueprint of Criminal Opportunism”, secondo cui in Europa operano oggi 731 reti criminali con oltre 400mila membri appartenenti a 118 nazionalità.

Un ecosistema criminale che, secondo l’agenzia europea, cresce sfruttando le stesse opportunità offerte dalla globalizzazione, dalla tecnologia e dalle crisi internazionali.

Secondo l’agenzia europea, le organizzazioni criminali moderne non sono più strutture rigide e isolate.

Operano invece come parte di un ecosistema interconnesso nel quale gruppi diversi collaborano, si scambiano servizi e si riorganizzano continuamente.

Lo smantellamento di una rete può portare alla nascita di nuove organizzazioni o alla ristrutturazione di quelle esistenti, rendendo particolarmente difficile eliminare in modo definitivo le attività criminali.