HomeAnconaCronacaLa legge "anti kebab". L’assessore non ha dubbi: "I controlli non bastano, ci sono attività in esubero"Intervista a Giovanni Zinni sulle nuove regole che la Regione vuole introdurre "Nei centri storici c’è la necessità di diversificare l’offerta dei prodotti".Qui sopra e a destra, alcuni locali. con kebab della città. Sotto, l’assessore ZinniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAssessore Zinni, la proposta di legge regionale dà ai Comuni la facoltà di limitare le nuove aperture commerciali nei centri storici. Ma il Comune ha già strumenti propri — controlli, regolamenti, polizia locale, regolamentazione di orari e licenze. Negli ultimi mesi avete anche intensificato i controlli nei quartieri Piano, Archi e stazione. Non basterebbe rinforzare questi strumenti già esistenti, invece di una nuova legge regionale?
"La Regione fa bene a normare questa materia. La legge servirà a contingentare un numero in esubero di attività della stessa specie nei centri storici, dove è necessaria la diversificazione del prodotto. Il Comune opera già in termini di controlli, ma questo non basta: la pianificazione del centro storico diventa dirimente. La proposta esorta i Comuni a non limitarsi al controllo, ma alla pianificazione in rapporto alla rigenerazione urbana e alla vendita di prodotti di filiere corte e identitarie. I controlli, peraltro, hanno finalità diverse rispetto a quello che chiede questa legge: non mirano solo all’attività fine a se stessa, ma a un più ampio spettro di casistiche, come i frequentatori, il rispetto degli orari, le immissioni moleste. Continueremo comunque a lavorare evitando di lasciare al caso l’apertura di nuove attività".









