Serviranno 43mila euro circa per il nuovo bando triennale legato alla comunicazione globale della Pinacoteca Civica di Ancona. L’amministrazione comunale lo ha assegnato in affidamento diretto e dunque senza gara, ma adesso dovrà aggiungere anche questa voce nel lungo e oneroso elenco di materie e di punti da snocciolare nella prossima variazione di bilancio. Entro luglio la giunta Silvetti dovrà reperire una somma cospicua, alcuni milioni di euro, per coprire tutte le voci indifferibili e far approvare dal consiglio comunale un complicato assestamento di bilancio. Tra le varie voci da inserire l’assessore con la delega, Giovanni Zinni, e la ragioneria dovranno pensare anche ai circa 43mila euro dell’affidamento diretto all’impresa dorica Lampone di tutto ciò che concerne la comunicazione della pinacoteca.

Nel merito, l’affidamento riguarda un lungo elenco di servizi, dalla grafica e dai materiali di comunicazione all’identità visiva, al brand, la comunicazione digitale e social media, la produzione video e quella multimediale, la fotografia professionale, il servizio di traduzione dall’italiano all’inglese e viceversa, il coordinamento stampa e la produzione e infine le illustrazioni e le icone. La soglia prevista dall’appalto, 35mila euro al netto dell’Iva, poteva spingere l’amministrazione comunale a seguire una procedura a evidenza pubblica, magari entrando nel Mepa (il mercato elettronico della pubblica amministrazione), ma in questo caso è stata scelta la strada più semplice ossia quella dell’affidamento diretto, assolutamente consentito.