HomePisaCronacaMiccoli e il futuro dell’università: "Atenei online laboratori d’avanguardia"Il docente è stato per 40 anni professore ordinario di medicina all’Università di Pisa e membro dell’Anvur "Con il sistema tradizionale rischiamo di fallire nella missione di garantire pari opportunità ai cittadini".Paolo Miccoli, per 40 anni professore ordinario di medicina all’Università di PisaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Gabriele Masiero

"L’Italia vive un paradosso drammatico: è penultima nell’Unione europea per numero di laureati, un dato che frena la crescita economica del Paese, ci rende meno competitivi sul mercato nazionale e internazionale e impoverisce il tessuto civile". Parte da questa considerazione l’ultimo libro di Paolo Miccoli, "Il sapere è un diritto" (Solferino editore), per 40 anni professore ordinario di medicina all’Università di Pisa, di cui è stato anche prorettore e direttore di dipartimento e scuole di specializzazione, oltre a essere stato membro dell’Anvur, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca prima di guidare l’associazione United (università italiane telematiche e digitali) che tuttora presiede.

"Se il sistema universitario tradizionale non basta a rispondere alle esigenze della contemporaneità - è convinto Miccoli - e rischia di rimanere chiuso nella sua torre eburnea, elitaria e spesso autoreferenziale, rischiamo di fallire nella missione, scritta a caratteri cubitali nella nostra Costituzione, di garantire pari opportunità a tutti i cittadini nel loro diritto all’istruzione, a prescindere dal contesto sociale e dalla provenienza geografica. Di fatto è così: non tutti gli italiani hanno un’università vicino a casa, non tutti hanno i mezzi e le risorse per spostarsi e mantenersi fuori sede".