Sono in aumento i cittadini di Bologna e dintorni che si rivolgono allo sportello Sovraindebitamento della Città metropolitana, che dal settembre 2018 ha ricevuto 1.865 richieste di appuntamento, 1.093 da uomini e 772 da donne. A metà giugno le richieste risultano già 217, contro le 360 del 2025. E l’accordo territoriale viene rinnovato e firmato da Stefano Mazzetti, capo di gabinetto della Città metropolitana con delega al Lavoro, anche per il Comune, Pasquale Liccardo, presidente del Tribunale, Vittorio Melchionda, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili, Flavio Peccenini, presidente dell’Ordine degli avvocati. Il servizio supporta gratuitamente i cittadini in situazione di difficoltà economica. Per affrontare il debito, lo strumento principale è la liquidazione controllata (257 domande delle 687 inviate), ma ci sono anche 157 domande di esdebitazione per incapiente così come domande di consumatori (212). Da maggio 2021, lo sportello ha rimandato 140 utenti a ’Insieme per il lavoro’; l’età media di chi si affaccia è 51 anni (anche se aumentano i più giovani, come i trentenni). Ma non tutti arrivano fino in fondo. "L’elevato numero di disdette del primo appuntamento di avvio del percorso rappresenta un indicatore significativo della fragilità dell’utenza che si rivolge allo sportello", spiegano a Palazzo Malvezzi.