HomeFirenzeCronacaII coraggio silenzioso di quattro donneEmilio Jona rende omaggio a quattro donne che, in un’Italia spezzata dalla guerra, tennero insieme un destino di clandestinità e...Emilio Jona rende omaggio a quattro donne che, in un’Italia spezzata dalla guerra, tennero insieme un destino di clandestinità e...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciEmilio Jona rende omaggio a quattro donne che, in un’Italia spezzata dalla guerra, tennero insieme un destino di clandestinità e salvezza permettendo alla sua famiglia, di origini ebraiche, di (soprav)vivere in clandestinità dopo l’8 settembre ‘43 e la costituzione della Repubblica di Salò. La famiglia Jona capisce che la situazione sta precipitando e che è in grave pericolo. Il padre decide di entrare in clandestinità, ma non può farcela da solo con la moglie gravemente malata. La vita quotidiana si spezza tra paura e attesa. A tenere insieme questo tempo fragile sono quattro donne dal coraggio silenzioso e spontaneo, protagoniste di una vicenda privata che si fa racconto universale: Cecilia, Teresa, Marì, Delfina, molto diverse tra loro, che offrono rifugio, protezione, affetto e continuità quando intorno tutto crolla e la sopravvivenza dipende da chi ti circonda.