SPOLETO Stop alla musica tecno alle 20 di lunedì, oltre mille persone identificate. È il bilancio del rave party che si è tenuto tra sabato e lunedì sui prati di San Severo, sui monti Martani tra Spoleto e Massa Martana. Per tre giorni migliaia di persone provenienti da tutta Italia e dall’estero hanno ballato a ritmo di musica tecno e lunedì sera poco dopo le 20 è arrivato lo stop ed è finita la festa. I partecipanti avevano già iniziato a defluire dalla mattina di lunedì, ma la massa ha lasciato i prati di San Severo solo in tarda serata. Per l’intera durata del free party polizia, carabinieri e guardia di finanza hanno presidiato la zona per garantire la sicurezza in prossimità dell’area occupata da camper, auto e moto. Erano presenti a fini di sicurezza anche l’ambulanza ed i vigili del fuoco. Lungo le strade in direzione Spoleto e Massa Martana è stato allestito più di un posto di blocco che ha permesso l’identificazione delle persone che hanno lasciato i prati. Ora i partecipanti al rave rischiano la denuncia per il reato di Invasione di terreni o edifici con pericolo per la salute pubblica o l’incolumità pubblica, introdotto dal Governo Meloni per porre fine proprio al fenomeno dei rave abusivi. Plauso alle forze dell’ordine dal sottosegretario all’Interno, Emanuele Prisco: "Non ci sono zone franche per l’illegalità".