Non è soltanto una richiesta, ma una convinzione che si sta facendo strada tra un numero sempre maggiore di cittadini. A Colle si allarga, infatti, il fronte di coloro che chiedono che via Volterrana diventi una vera zona 30, con un limite di velocità effettivamente rispettato e con controlli più stringenti sul divieto di transito dei mezzi pesanti. Un divieto che esiste già, ma che troppo spesso rimane lettera morta. Così quando le regole restano ferme, sono i camion a continuare la loro marcia. A farsi portavoce del malcontento sono gli abitanti di Borgo Nuovo e Vecchio, che descrivono una situazione ormai consolidata. Le automobili percorrono la strada a velocità ritenute eccessive, mentre i mezzi pesanti continuano ad attraversarla nonostante il divieto. "Qui – osserva più di un residente – servono meno cavalli sotto il cofano e più buon senso al volante". Ad aggravare il quadro contribuisce lo stato della segnaletica orizzontale. Le strisce pedonali, fanno notare i residenti, sono ormai così consumate da risultare difficilmente visibili.

Il dibattito sulla mobilità non si esaurisce lungo via Volterrana. L’esperienza del Festival of the Sun ha riacceso il confronto anche sulla gestione del centro storico. Se il divieto di accesso imposto ai residenti durante la manifestazione è stato oggetto di numerose contestazioni, un giudizio decisamente più favorevole è stato espresso sulla Ztl prolungata. In particolare gli abitanti di Castello e Borgo Vecchio ritengono che l’estensione oraria della zona a traffico limitato abbia restituito al centro un’atmosfera diversa. Una città che, rallentando il traffico, è sembrata accelerare la capacità di accogliere e di farsi vivere. La qualità della vita non corre sulla corsia di sorpasso: cammina lungo strade finalmente restituite alle persone.