La generazione nata nel 1997 a Hong Kong è cresciuta sotto la sovranità cinese, nel quadro di “un Paese, due...La generazione nata nel 1997 a Hong Kong è cresciuta sotto la sovranità cinese, nel quadro di “un Paese, due sistemi”, che avrebbe dovuto garantire autonomia e continuità del modello economico e giuridico per cinquant’anni. Oggi la città, con circa 7,5 milioni di abitanti e un Pil di quasi 400 miliardi di dollari, resta una delle principali piazze finanziarie asiatiche. Questa generazione ha vissuto le proteste del 2014 e del 2019, seguite dalla legge sulla sicurezza nazionale e da riforme elettorali che, secondo parte della società civile, hanno ridotto gli spazi di dissenso.

Sul piano economico, il peso di Hong Kong rispetto alla Cina è sceso dal 18% del 1997 a poco più del 2% oggi. La città resta un hub finanziario globale, ma ora divide questo ruolo con Shenzhen e Shanghai, mentre l’integrazione nella Greater Bay Area, una megalopoli da oltre 87 milioni di abitanti, è diventata una priorità di Pechino. Per i giovani restano centrali problemi come casa, stipendi e lavoro, sullo sfondo della scadenza del 2047.