Questo doveva essere il Secolo Asiatico. Ma nel 2025 in quella parte del mondo sono divampate rivolte, soprattutto giovanili. La Generazione Z è scesa in piazza in Indonesia, Nepal, Filippine, protestando contro la corruzione, la censura, le promesse tradite, la mancanza di opportunità. Un caso a parte è la seconda superpotenza mondiale, la Cina. Lì il tasso di disoccupazione giovanile supera il 20% nelle statistiche ufficiali, molti lo stimano ben più alto. È acuto tra i neolaureati, che Xi Jinping esorta a «masticare amarezza», ammettendo che devono accettare mansioni molto al di sotto dei loro titoli di studio. Nel 1989 le aspirazioni frustrate portarono i ventenni di allora a occupare Piazza Tienanmen per chiedere diritti e libertà.