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Vale la pena ritornare su un aspetto dell'enciclica Magnifica Humanitas, ossia sul passaggio in cui Papa Leone XIV affronta il tema della custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale sottolineando i valori fondamentali della responsabilità e della trasparenza. Il Pontefice colloca la riflessione nel solco della Dottrina Sociale, riprendendo la denuncia di Papa Francesco nella Laudato si' del paradigma tecnocratico: la tendenza a lasciare che la logica dell'efficienza, del controllo e del profitto governi da sola le scelte personali, sociali ed economiche. La tecnica, osserva Leone XIV, non è un semplice strumento e quando si fa criterio finisce per stabilire «che cosa conta e che cosa può essere scartato» riducendo le persone a ingranaggi di un sistema da rendere sempre più performante. L'AI insieme con scienze cognitive, robotica e biotecnologie agisce come un acceleratore di questo paradigma.

Il Papa riconosce un dato cruciale: nel contesto digitale il controllo di piattaforme, infrastrutture, dati e capacità di calcolo non è più appannaggio degli Stati ma di grandi attori economici e tecnologici che di fatto fissano le condizioni di accesso e partecipazione. Quando un potere di tale portata si concentra in poche mani, avverte l'enciclica, tende a farsi opaco, a sfuggire al controllo pubblico e ad alimentare nuove dipendenze, esclusioni, manipolazioni e disuguaglianze.