HomeMilanoCronacaI danni del temporale, case popolari senza tetto: “Una cascata d’acqua in corridoio”Milano, il breve ma intenso acquazzone di lunedì ha colpito gli edifici di viale Faenza, sistemati appena un anno e mezzo fa. MM: “Nostri tecnici sul posto, prevista la posa di speciali teli protettivi”La copertura del tetto del palazzo di viale Faenza divelta dal vento durante il temporaleRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano - Dalla facciata penzolano cavi e brandelli di materiali edili. In cortile restano pezzi di tetto strappati via dalla furia del vento durante il temporale di lunedì sera.

“Non esiste più la copertura. Sembra passato un uragano”, denunciavano ieri mattina gli inquilini delle case popolari di viale Faenza tra i civici 15 e 29, palazzoni di proprietà del Comune e gestiti da MM. “Siamo tornati punto e a capo. Il tetto era nuovo. Rifatto un anno e mezzo fa”.

Eppure è bastato un acquazzone a sollevare la superficie e a scoperchiare la cima di quegli edifici di 7 piani. Stando a quanto appreso al momento, il vento ha divelto le scossaline, le lastre di lamiera che sporgono dalle pareti e che “sigillano” il resto impedendo le infiltrazioni. A quel punto le raffiche e la pioggia battente sono penetrate al di sotto delle guaine in pvc che rivestivano la superficie, creando un effetto “vela”. La parte sollevata si è piegata e danneggiata, volando via insieme a blocchi di polistirolo sottostanti. «Un disastro», spiega Francesca Giustini, referente del comitato spontaneo degli inquilini nato 40 anni fa. “A questo si sono aggiunti alberi crollati in cortile e danni vari. Soprattutto, i piani alti sono di nuovo allagati”. In passato gli abitanti erano abituati a vivere con i secchi in casa per raccogliere acqua ogni volta che pioveva e speravano che l’incubo fosse finito con la fine dei lavori al tetto (a gennaio 2025). Francesca Giustini, con la parte del tetto precipitata nel cortile