Lodi – È uno degli snodi più critici della viabilità di Lodi, alle porte della città per chi proviene dalla Bassa, e la sua pericolosità e densità di traffico lo rende da bollino rosso.

Recentemente il Consiglio comunale ha preso atto del progetto in capo alla Provincia nell’ambito di un percorso già tracciato con la convocazione della Conferenza di servizi avvenuta mesi fa e lo studio di fattibilità redatto dall’ente. Sul piatto sono stati messi oltre 960mila euro per cancellare l’incrocio a raso tra la via Emilia e la Provinciale 26, tra San Martino in Strada e Lodi. La documentazione tecnico-economica è già pronta con l’obiettivo di realizzare una moderna rotatoria da 46 metri di diametro per azzerare gli incidenti e fluidificare il traffico.

La nuova opera sarà calibrata sui flussi di traffico reali. La via Emilia, che sopporta il carico maggiore di auto e camion, vedrà la realizzazione di ingressi a doppia corsia sia in direzione Lodi sia verso Casalpusterlengo. La Provinciale si innesterà invece a corsia singola. La vera novità riguarda però il quarto braccio della rotatoria, visto che i progettisti hanno previsto una variante per via del Guado, la strada di accesso al comparto industriale di Sesto Pergola. La via verrà modificata e agganciata all’anello, eliminando un altro innesto pericoloso sulla Statale. I canali Ca’ de Bolli e Bertonica imporranno il potenziamento degli argini stradali per garantire la sicurezza in caso di piena.