Angelita già grande al centro della foto, ai lati mamma, Maria, babbo Aldo e due degli otto fratelli. A destra il cuginoLui la guarda: Angelita ha capelli biondissimi e occhi azzurri. In lei rivede la figlia Iorga. La prende in braccio e la rassicura: il babbo avrà salva la vita ma lei dovrà portare il nome della figlia: Iorga.

Un patto segreto tra loro che la bambina custodisce fino alla vecchiaia. In famiglia non si parla di quel giorno, era il giugno 1943. Cala il silenzio su quella strage dalla quale si salva solo Aldo Sartini. Un "segreto che nessuno ha mai rivelato nella nostra famiglia, l’ho scoperto per caso".

Qui la lapide, con il nome Jorga, al posto di Angelita. A destra il cugino

La scoperta del mistero al cimitero

È il racconto di Giuseppe Catani, cugino di Angelita. Ha scoperto il mistero di Iorga solo quando è andato al cimitero: "Ho portato un mazzo di fiori ma non riuscivo a trovare la lapide su cui deporli, perché non c’era scritto il nome di Angelita Sartini. Ho chiesto spiegazioni a una delle sorelle di mia cugina e a quel punto lei mi ha raccontato tutto. La decisione di Angelita è stata una forma di gratitudine per quel caporale tedesco che aveva strappato il padre alla fucilazione, una sorta di pegno nei suoi confronti, saldato alla sua morte".