Crisi nella chiesa01 luglio 2026 alle 00:37«Non ordinate i vescovi». La replica dei lefebvriani: «Vogliamo la benedizione»

Vaticano.

«Vi prego con il cuore, tornate indietro, lacerare la tunica senza cuciture di Cristo è un peccato di estrema gravità. Il Signore illumini le vostre coscienze e risvegli i vostri cuori». È un tono drammatico quello che caratterizza la lettera che papa Leone ha inviato al superiore della Fraternità sacerdotale San Pio X, Don Davide Pagliarani, per invitare, con un ultimissimo appello, i “ribelli” tradizionalisti a recedere dalle quattro consacrazioni episcopali illegittime, poiché sprovviste del mandato pontificio, in programma oggi a Econe, in Svizzera.

E ha in effetti la portata di una ferita storica l’atto che i lefebvriani, tra vesti lunghissime e guanti rossi, si apprestano a compiere in sfregio all’ortodossia e al programma stesso del pontificato di Leone, che fin dal primo giorno ha voluto dedicarlo all’unità di tutti i cristiani.

L’ultima chance