L'oro nero russo nel mirino
I velivoli di Kyiv mettono nel mirino l’oro nero russo: un colpo durissimo per le casse di Mosca. Crolla al tappeto la narrazione di Putin: i cittadini avvertono le difficoltà e i danni del conflitto
Lorenzo Vita
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I droni ucraini non danno tregua alla Russia. Nell’ultima notte, la contraerea ha abbattuto 419 velivoli a pilotaggio remoto in tutto il Paese. Nella regione di Mosca, a Yegoryevsk, un drone ha colpito una casa provocando un incendio che ha ucciso un bambino di sei mesi. Altre persone sono state estratte vive dalle macerie dopo alcune ore. Una donna è morta nella regione di Tver nell’incendio della propria abitazione. E nel resto del Paese si sono registrati diversi feriti per i frammenti dei droni o le esplosioni. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in una dichiarazione decisamente curiosa – vista la pioggia di fuoco russa che da quattro anni e mezzo colpisce l’Ucraina – ha chiesto un intervento della comunità internazionale. “I civili soffrono, i bambini muoiono”, ha detto Peskov. Ma per Vladimir Putin, il problema dei droni di Kyiv è molto più complesso del solo, quanto tragico, numero delle vittime.








