«Dopo le polemiche che si sono scatenate in Germania per il film Citizen Vigilante, abbiamo deciso di organizzare una proiezione all’aperto a Roma, completamente gratuita e aperta a tutti. Se volete aiutarci con la logistica o avete idee, scriveteci». Recita così il post di Welcome to Favelas, nota realtà social nata per documentare il degrado delle periferie romane, oggi megafono della galassia Maga in Italia. L’incontro tra Welcome to Favelas e rappresentanti di Elon Musk vennero documentati dalla stessa pagina social all’inizio dello scorso anno; non stupisce dunque questa iniziativa legata al film di Uwe Boll, che arriva proprio sulla scia dell’insolita promozione della pellicola da parte di Elon Musk.

«CITIZEN VIGILANTE» non ha ottenuto un rating in Germania, ovvero la normale classificazione di età che rende possibile distribuire un film nelle sale. Di fatto, è stato vietato, a causa dell’esplicito contenuto anti-migranti, vedi razzista, del fim. Il regista tedesco ha gridato alla censura e in sua difesa si è mobilitato Musk: giovedì scorso ha condiviso sul suo account X un link, valido per quattro giorni, per vedere gratuitamente Citizen Vigilante. A quel punto il film non è più solo un film, ma un grimaldello ideologico. Su Rotten Tomatoes, il sito che raccoglie i giudizi del pubblico, il lavoro di Boll arriva al 94% di gradimento. L’attenzione generata ha spinto la Quiver Distribution ad acquistare i diritti di distribuzione in tutto il mondo. Non solo: Uwe Boll ha persino annunciato che ci sarà un sequel, Citizen Vigilante 2, nonostante le riviste di settore siano unanimi nel decretarne lo scarso valore dal punto di vista cinematografico.