Il dramma del terremoto che ha devastato il Venezuela continua a colpire profondamente il Cilento. Con il trascorrere delle ore arrivano notizie sempre più dolorose dalle aree devastate dal sisma. Secondo le notizie che arrivano da Caracas, i corpi dei cinque componenti della famiglia Garofalo, originaria della frazione Licusati di Camerota, sarebbero stati ritrovati semi carbonizzati e, al momento, non è stato ancora possibile procedere al recupero a causa delle difficili condizioni operative in cui continuano a lavorare i soccorritori. In una nota, l’amministrazione comunale ricorda Gennaro Garofalo, Luis Gerardo Garofalo, Giovanna Garofalo, il piccolo Emanuel Garofalo e Luis Aguilar, esprimendo vicinanza ai familiari e a tutte le persone colpite dalla tragedia.
IL MESSAGGIO Nel messaggio il Comune richiama il profondo legame che unisce Camerota al Venezuela, Paese con il quale il territorio cilentano condivide una lunga storia di emigrazione, tanto da essere conosciuto come «il Venezuela d’Italia», sottolineando come la comunità stia vivendo la tragedia con particolare partecipazione e commozione. Secondo quanto si apprende, le v ittime si trovavano nell’edificio Mision Vivienda, nel quartiere Los Cocos, crollato durante il terremoto. Resta invece ancora sospesa nell’incertezza la vicenda della famiglia Cuomo di Laviano.Terremoto in Venezuela, bimbo di 3 anni estratto vivo dopo 6 giorni sotto le macerie: il salvataggio di KlieberDopo il ritrovamento dei corpi senza vita di Enzo Cuomo e della figlia Isabella, non esistono ancora notizie ufficiali sulla sorte della moglie Trini Adrian. Nelle ultime ore sono circolate informazioni contrastanti: la donna sarebbe stata individuata sotto le macerie dell’edificio Petunia, ma le squadre di soccorso non sarebbero ancora riuscite a raggiungerla perché impegnate nelle zone considerate più critiche. Una situazione che alimenta la speranza dei familiari, pur nella consapevolezza della gravità del quadro. Il sindaco di Laviano, Piero Robertiello, continua a seguire da vicino gli sviluppi della vicenda mantenendo un contatto costante con i parenti della famiglia Cuomo. L’amministrazione comunale sta inoltre organizzando momenti di raccoglimento e commemorazione in ricordo delle vittime, in un paese che porta ancora impressa nella memoria la tragedia del terremoto del 23 novembre 1980. LA SOLIDARIETÀ Intanto cresce la mobilitazione della provincia di Salerno. Corleto Monforte ha avviato una manifestazione di interesse per mettere a disposizione abitazioni agli iscritti Aire rimasti senza casa, mentre il sindaco Filippo Ferraro ha annunciato la disponibilità a sostenere personalmente il costo del viaggio per alcuni sfollati. Da Celle di Bulgheria, infine, arriva la richiesta del gruppo consiliare di minoranza di attivare raccolte fondi e un canale istituzionale con le autorità consolari italiane per offrire assistenza ai concittadini residenti in Venezuela. Mentre il numero delle vittime continua purtroppo ad aumentare, il legame che unisce il salernitano al Venezuela si rafforza ancora una volta nella solidarietà. Un filo che attraversa il Cilento, il Vallo di Diano e l’Alto Sele e che oggi si traduce in preghiere, iniziative concrete e vicinanza a chi sta vivendo una delle pagine più drammatiche della propria storia. Anche le comunità parrocchiali di Moio della Civitella stanno vivendo con particolare partecipazione queste ore di apprensione. «Da sempre i nostri concittadini - ricorda il parroco don Aniello Carinci - sono legati da profondi rapporti di affetto con i tanti emigrati in Venezuela, si cerca di mantenere un costante contatto con familiari e amici residenti nel Paese sudamericano. Al momento, fortunatamente, le notizie ricevute sono rassicuranti e non risultano persone disperse tra coloro che sono legati alle famiglie della comunità. È bello constatare come la solidarietà che sta arrivando da tanti giovani sappia unire le persone nei momenti più difficili».











