Cautela massima e intervento immediato: sono queste le due condizioni necessarie per risolvere il più rapidamente possibile i disagi aeroportuali. Ed è ciò che è stato applicato all’aeroporto di Palma di Maiorca, in Spagna, dove ieri pomeriggio un velivolo proveniente da Dublino ha raschiato la pista con il posteriore della fusoliera dopo un primo tentativo di atterraggio non andato a buon fine. Il "tailstrike" dell’aereo non ha provocato conseguenze per i passeggeri, ma ha creato più di qualche seccatura al trafficato scalo delle Baleari, costretto a dirottare alcuni voli in arrivo a causa della temporanea inagibilità della pista.

La ricostruzione dell’episodio I controllori di volo hanno ricostruito la dinamica dell’episodio. L’aereo, in arrivo dalla capitale irlandese, ha interrotto un primo tentativo di atterraggio poiché l’avvicinamento era stato giudicato instabile e poco sicuro. Durante la manovra, il velivolo avrebbe urtato l’asfalto con la parte posteriore della fusoliera, provocando il cosiddetto tailstrike. Sulla pista 24L sono stati poi trovati frammenti e resti dell’aeromobile, circostanza che ha reso necessaria la chiusura temporanea della pista per consentire le operazioni di pulizia e messa in sicurezza.Voli dirottati e pista chiusa L’episodio ha comportato una totale riorganizzazione del traffico per lo scalo maiorchino. Secondo quanto riportato da Controladores Aéreos, gli aerei in arrivo sono stati indirizzati verso altre destinazioni: cinque voli sono stati dirottati a Ibiza e uno a Minorca. Nel frattempo, gli atterraggi sono stati spostati sulla pista 24R, normalmente utilizzata per i decolli. Il velivolo che aveva urtato la pista con la coda ha poi segnalato alcuni problemi, non di grave entità, ma tali da richiedere un rientro a terra nel più breve tempo possibile. Con l’autorizzazione della torre di controllo, all’aereo è stata quindi data priorità per l’atterraggio. L’intervento dei soccorsi Il velivolo è atterrato sulla pista 24R ed è stato subito sottoposto ai controlli necessari da parte dei tecnici e dei vigili del fuoco, intervenuti in via precauzionale nel caso in cui l’incidente si fosse trasformato in un’emergenza.Per qualche minuto, l’aeroporto di Palma è rimasto di fatto bloccato: una pista era occupata dal velivolo appena atterrato, mentre l’altra era chiusa per la presenza di detriti. A complicare ulteriormente la situazione è stato un'ulteriore aereo, che ha comunicato una condizione di "Minimum Fuel", cioè carburante sufficiente per completare l’atterraggio, ma non per prolungare ulteriormente l’attesa in volo. Non si trattava di un’emergenza assoluta, ma la situazione ha imposto una gestione ancora più rapida delle operazioni.Il ritorno alla normalità In poco tempo, frammenti e detriti sono stati rimossi dalla pista 24L e il velivolo coinvolto nell’incidente è stato spostato dalla 24R. Questo ha permesso a decolli e atterraggi di riprendere progressivamente fino al ritorno alla normale operatività dello scalo.