Un grande spavento, fortunatamente senza conseguenze per i passeggeri, ma con una dinamica che ha tenuto il litorale romano con il naso all'insù per ore. Oggi un aereo della compagnia Tap Air Portugal da Roma a Lisbona, appena staccatosi dalla pista dell'aeroporto di Fiumicino, ha vissuto momenti di altissima tensione a causa di un "tail strike" — letteralmente, un impatto della coda del velivolo contro l'asfalto durante la manovra di decollo.Quando la coda di un aereo striscia sulla pista, la procedura di sicurezza è ferrea: bisogna tornare a terra il prima possibile per verificare che l'integrità strutturale del mezzo non sia compromessa. Ma un aereo di linea appena partito è troppo pesante per atterrare subito; i serbatoi sono pieni zeppi di carburante e il peso eccessivo rischierebbe di spaccare i carrelli nel violento impatto con il suolo. Cosa fare in questi casi? Inizialmente si era parlato di uno scarico di carburante in volo (il cosiddetto fuel dumping), ma l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha successivamente precisato la reale dinamica: il comandante ha dovuto smaltire il carburante. Significa che l'aereo ha iniziato a girare in tondo nel cielo, disegnando ampi cerchi tra Fiumicino e Civitavecchia. Un'attesa estenuante ma necessaria per consumare il cherosene superfluo, alleggerire il jet e raggiungere il peso limite per toccare terra in totale sicurezza.Dopo aver "bruciato" il carburante necessario, l'aereo è rientrato a Fiumicino senza ulteriori problemi. Per i passeggeri e l'equipaggio solo tanta paura, ma nessun ferito. Il velivolo è ora bloccato sulla pista dello scalo romano, circondato dai tecnici. L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha già inviato un investigatore sul posto per raccogliere i dati della scatola nera e analizzare i danni reali subiti dalla coda dell'aereo. L'obiettivo è capire se si sia trattato di un errore umano, di un problema tecnico o di una folata di vento improvvisa.