Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, interviene dopo le polemiche esplose in Consiglio comunale sul caso delle presunte anticipazioni di stipendio che tre dipendenti della SRR, la società provinciale per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti, si sarebbero autoattribuiti.
“Avevo pochi dubbi che in Consiglio comunale si attaccasse il sottoscritto per le presunte anticipazioni stipendiali che attribuivano a se stessi tre dipendenti della SRR, la società provinciale per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti”, afferma il primo cittadino.
Cassì sottolinea che sono in corso verifiche da parte delle autorità competenti e invita a evitare giudizi sommari: “Sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità preposte, eppure già si arriva alla conclusione che la responsabilità di quello che è successo è mia. Io credo che in una vicenda così grave, anche penosa se mi consentite, la cosa migliore sia di aspettare l’esito delle indagini che sono state avviate”.
Nel ricostruire il quadro, il sindaco evidenzia come tra i soggetti coinvolti figurino figure apicali degli uffici contabili: “Quando le persone coinvolte sono il responsabile degli uffici contabili, il responsabile dell’ufficio ragioneria e la persona che materialmente operava, è difficile che la cosa venga fuori: un’azione dunque portata avanti in concorso e con destrezza, con piccoli bonifici periodici di cui si viene a conoscenza accidentalmente durante le procedure bancarie di subentro nella titolarità del conto corrente del nuovo presidente”.






