HomeMagazineCinema e Serie TvGiuseppe Scordio: “Con ‘La tempesta’ indago l’animo umano”Il regista: “Questo non è un film, ma uno spettacolo all’aperto nel quale gli attori continuano a sognare”'La tempesta' di Giuseppe ScordioRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMilano, 30 giugno 2026 – Il teatro di William Shakespeare al cinema, con tanto di proiezione fuori concorso nella 24esima edizione dell’Ischia Film Festival. ‘La tempesta’ di Giuseppe Scordio – adattamento per il cinema proprio dell’opera di Shakespeare - sta facendo il giro d’Italia.

Giuseppe, perché hai scelto proprio ‘La tempesta’?

"Ci sono state tante cose che mi hanno spinto a proporre quest’opera. La mia idea nasce nel periodo del covid, un periodo drammatico. Noi artisti siamo stati i primi a dover abbandonare il nostro lavoro. Leggendo ‘La tempesta’ e sapendo che è stata scritta nel 1611, quando a Londra c’era la peste, ho trovato diverse analogie. È stato un atto di resistenza, ho pensato: ‘Se il pubblico non può assistere a uno spettacolo a teatro o al cinema, cerco di entrare io nelle case girando questo film’. E così ho fatto. Io sono attore e regista teatrale, nell’opera ho pensato che fosse il momento di andare a scavare nelle profondità dell’animo umano. Quello che stavamo vivendo era un momento di riflessione per tutti. Nel mio adattamento de ‘La tempesta’ ho cercato di trovare e capire meglio l’operato dell’essere umano in generale e così ho potuto rappresentare tanti caratteri”.