La giunta regionale ha approvato oggi il Documento di economia e finanza regionale (Defr), che certifica per la Sicilia un Pil cresciuto dello 0,6% nel 2025, con prospettive di incremento tendenziale di mezzo punto percentuale annuo nel 2026 e nel 2027. Risultati che il governo regionale definisce incoraggianti, maturati, sottolinea una nota della Regione, in un contesto internazionale segnato da forti tensioni geopolitiche.
«Abbiamo approvato un Defr che guarda alle dinamiche dell'economia siciliana con il realismo dei dati e con fiducia e ottimismo per il futuro», ha commentato il presidente della Regione, Renato Schifani. «Una visione che pone le basi sul lavoro fatto in questi anni per risanare i conti pubblici e per creare le condizioni di uno sviluppo stabile, con il sostegno alla capacità produttiva delle nostre imprese e dei livelli di occupazione. Bisogna andare avanti su questa strada per consolidare un trend che ci vede tra le Regioni con le performance migliori e per rafforzare crescita e capacità attrattiva della Sicilia, di nuovo centrale, non soltanto in senso geografico, nel bacino del Mediterraneo».
Il quadro migliora ulteriormente se si considera la spesa per investimenti già programmata dalla Regione: senza contare l'apporto della manovra 2026-2028, il documento ipotizza una crescita tendenziale del Pil fino all'1,7% sia nel 2026 sia nel 2027.









