L’Assemblea regionale siciliana ha approvato oggi il Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2027-2029. Il voto si è concluso con 27 favorevoli e 21 contrari, dopo l’approvazione della relazione della commissione Antimafia. L’Aula ha inoltre dato il via libera ai rendiconti generali e consolidati relativi agli anni 2020, 2021 e 2022.
Il Defr fotografa una Sicilia che, secondo il governo regionale, ha imboccato una fase di crescita sostenuta dal risanamento dei conti pubblici e dall’aumento degli investimenti. La crescita del Pil viene stimata allo 0,5% nel biennio considerato, ma salirebbe all’1,7% grazie alla spinta degli investimenti pubblici.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, rivendica i risultati raggiunti. «I dati confermano il percorso di crescita dell’economia siciliana e indicano prospettive positive anche per i prossimi anni», sostiene. A suo giudizio, il fattore più significativo è rappresentato dalla «forte spinta degli investimenti pubblici», che dovrebbe consentire all’Isola di crescere a un ritmo superiore alla media nazionale.
Il governo regionale punta quindi a trasformare il risanamento finanziario in una fase di sviluppo strutturale, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese, sostenere l’occupazione e aumentare l’attrattività della Sicilia. Tra le priorità indicate nel Defr ci sono anche il sostegno al lavoro stabile e qualificato e il rafforzamento della capacità della Regione di programmare e realizzare gli investimenti.









