Dall'atto di ordinazione di quattro vescovi, scatterà la scomunica. Una misura che - stando al Diritto canonico - è infatti in questo caso "latae sententiae", quindi automatica senza la necessità di essere sancita ufficialmente da un giudice.Un punto di non ritorno che papa Leone XIV vorrebbe evitare di raggiungere: "Con animo paterno desidero rivolgermi a Lei e, per mezzo Suo, ai vescovi, ai sacerdoti, ai seminaristi e ai fedeli legati alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, consapevole della responsabilità che il Signore mi ha affidato come Successore dell'Apostolo Pietro", si legge in una epistola inviata a don Davide Pagliarani, Superiore generale dei lefebvriani, il 29 giugno."La Chiesa riconosce l'attaccamento alla vita liturgica, l'impegno nella formazione sacerdotale, lo zelo apostolico e il desiderio di fedeltà alla Tradizione che caratterizzano molte persone e comunità legate a codesta Fraternità. Ciò ha motivato l'atteggiamento di attenzione e di benevolenza che i miei Predecessori vi hanno costantemente manifestato".