Le mappe di Copernicus mostrano temperature superficiali fino a sei gradi sopra la media tra Mar Ligure e Tirreno. Un'anomalia che si inserisce in una tendenza ormai consolidata e che sta ridisegnando gli ecosistemi, dall'Antartide alle nostre coste
@European Union, Copernicus Marine Service Data
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Un mare sempre più caldoGli effetti sull’AntartideLe conseguenze sono già sotto i nostri occhi
Alla fine di giugno il Mediterraneo occidentale si è colorato di rosso scuro nelle mappe di Copernicus. Significa che la temperatura superficiale del mare ha raggiunto valori eccezionalmente superiori alla media climatica. Tra il Golfo del Leone, il Mar Ligure e il Tirreno le anomalie hanno sfiorato i sei gradi. È l’effetto dell’intensa ondata di calore che nelle ultime settimane ha investito l’Europa occidentale e centrale, e che continua a farci boccheggiare, ma è anche il segnale di un fenomeno che va oltre l’emergenza del momento. Quando il mare accumula tanto calore, gli effetti si riversano sugli ecosistemi, sulla biodiversità e, sempre più spesso, anche sul clima sulla terraferma.














