Stadler e ARST (Azienda Regionale Sarda Trasporti) hanno presentato in Svizzera, presso il centro di collaudo di Erlen, quello che viene definito il primo treno a idrogeno al mondo sviluppato appositamente per le ferrovie a scartamento ridotto. Si tratta di un progetto nato per rispondere alle particolari esigenze della rete ferroviaria della Sardegna, dove dal 2028 i nuovi convogli entreranno in servizio sulle linee Alghero Aeroporto-Mamuntanas, Sassari-Alghero e Sassari-Sorso.

L'elemento distintivo del progetto non risiede soltanto nell'alimentazione a celle a combustibile, ormai già adottata su alcune reti europee, ma nella necessità di progettare un veicolo completamente nuovo. Le linee a scartamento ridotto italiane, con carreggiata di 950 mm ereditata dalle infrastrutture realizzate nel XIX secolo, impongono infatti severi limiti di carico sugli assi che impediscono di adattare i tradizionali treni a idrogeno destinati alle linee standard da 1.435 mm.

Per rispettare questi vincoli, Stadler ha sviluppato una struttura alleggerita con cassa in alluminio e un profilo specifico per questo tipo di infrastruttura. L'intero sistema di propulsione è concentrato in una carrozza centrale denominata Power Pack, che ospita serbatoi di idrogeno, celle a combustibile e sistemi di conversione energetica. L'elettricità prodotta alimenta le batterie di trazione, che a loro volta forniscono energia ai motori elettrici del convoglio.