L’ultima novità di Anduril non è un drone né un nuovo sistema d’arma, ma un software per ripensare il modo in cui si progettano e si costruiscono le tecnologie militari. Una trasformazione che va oltre il singolo caso e offre uno sguardo su come il paradigma Defence-Tech stia rivoluzionando il settore e il suo funzionamento
L’industria della difesa entra in una nuova era? Anduril ha presentato ArsenalOS, una piattaforma software che la società californiana definisce la “spina dorsale digitale” della propria produzione. Si tratta di un sistema operativo per fabbriche, pensato per collegare in un’unica infrastruttura digitale la progettazione, l’ingegneria, la catena di fornitura, la linea di assemblaggio e il sostegno logistico di ogni prodotto di Anduril, dai droni Roadrunner ai sottomarini senza pilota della famiglia Dive. Uno sviluppo che conferma una traiettoria che Anduril persegue da tempo e che punta a trasformare l’industria della difesa con la stessa logica con cui Tesla, Apple o SpaceX hanno trasformato la manifattura civile, sostituendo il modello tradizionale (fatto di linee rigide, fornitori frammentati e cicli di sviluppo pluriennali) con un approccio “software-first” capace di aggiornare hardware e processi quasi in tempo reale.







