L'ex numero dieci e l'abbraccio al nipote dell'Avvocato: «Quanta nostalgia di quei tempi...».

La coppia che non ti aspetti, made in Italy ma conosciuta in tutto il mondo. Uno è il calciatore meno divisivo della nazionale, amato da tutti: Roberto Baggio. L'altro è un personaggio che invece spesso divide: Lapo Elkann. In comune i due hanno la passione per il calcio, che li ha uniti in passato quando Roby era il pupillo dell'avvocato Agnelli alla Juventus. E proprio il calcio li ha riuniti a Miami, in occasione dei Mondiali di calcio che Baggio sta seguendo in modo itinerante, incluso tra le «legends» del presidente Fifa, Gianni Infantino.

Oltre all'abbraccio a favore di smartphone, Baggio ha voluto dedicare un pensiero a Elkann: «E' passato qualche anno da quando ti tenevo in braccio in pullman mentre andavamo con tutta la squadra della Juve da Villar Perosa allo stadio delle Alpi. Quanta nostalgia di quei tempi». E poi un cuore bianconero che stavolta non ha creato litigi: Baggio ha vinto il Pallone d'oro da giocatore della Juventus nel 1993, ma è stato il campione di tutta Italia con un'unica bandiera, quella tricolore, a rappresentarlo.