Prima un videocollegamento, i saluti a distanza. Poi l'imprevisto faccia a faccia a Roma: tra Roberto Baggio e Jannik Sinner è stata subito intesa, cementata dalla stima e dal rispetto reciproco che solo i campioni dello sport riescono a tributarsi davvero, al di là delle differenze d'età, culturali o di disciplina.
A svelare com'è andato il loro incontro è stato il Divin Codino, in una lunga intervista concessa a Gianluca Gazzoli per il fortunato podcast BSMT. Durante i tre mesi di stop per la famigerata squalifica per doping seguita dal patteggiamento con la Wada, il numero 1 del tennis mondiale aveva avuto modo di incrociare la propria strada con l'ex numero 10 di Italia, Vicenza, Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Inter e Brescia, Pallone d'Oro 1993 e forse il calciatore più amato da almeno due generazioni di tifosi, senza distinzione di bandiera.
JANNIK SINNER, "IMPARARE DAI MIGLIORI": UNA CLAMOROSA FOTO, CON CHI SIEDE AL TAVOLO
Tra numeri uno ci si intende alla grande. Jannik Sinner sta ancora scontando i suoi tre mesi di squalifica, dopo aver pa...
Galeotto è stato Simone Vagnozzi, uno dei coach di Sinner, che era stato a casa di Baggio. "C'eravamo fatti una videochiamata tramite il suo allenatore, che era stato a casa mia a farmi un saluto – racconta Roby –. Lui si stava allenando nel periodo che era fermo e ci siamo salutati un minuto. Ci eravamo dati appuntamento, ci saremmo visti magari una sera per una grigliata insieme".







