Combattere gli stereotipi legati alla menopausa, come ad esempio la fine della sessualità e della progettualità personale, coinvolgendo le diverse figure professionali che gravitano intorno a questa fase della vita, che insieme alla post-menopausa può arrivare a occupare ben un terzo della vita della donna. È con questo obiettivo che nasce il progetto 'Menopausa, riscriviamo le regole', che prevede un convegno nazionale, la nascita di un portale e la pubblicazione di un libro (M come Menopausa, di Annamaria Colao e Raffaella Cesaroni, edito da Cairo Editore, p.384).

L'iniziativa è stata presentata oggi alla Camera dei deputati. Tra i temi affrontati, anche la salute cardiovascolare, ancora troppo poco associata all'universo femminile, e il rischio oncologico, che assume particolare importanza anche dopo la menopausa.

"Le modificazioni ormonali che caratterizzano questa fase, come il calo degli estrogeni e del progesterone, possono aumentare il rischio di sviluppare diverse condizioni croniche, come osteoporosi e malattie metaboliche, disturbi dell'umore e depressione - ha spiegato Annamaria Colao, ordinaria di endocrinologia e malattie del metabolismo dell'Università Federico II di Napoli e vicepresidente del Consiglio superiore di sanità -, ma oggi disponiamo di strumenti efficaci per prevenirle, diagnosticarle precocemente e gestirle". Per Colao è inoltre fondamentale "superare un cliché che associa questa epoca alla perdita di valore sociale e personale: le donne over 50 vivono una stagione della vita caratterizzata da maggiore autonomia, consapevolezza e capacità decisionale". "Con la campagna - prosegue Colao - desideriamo sensibilizzare in questa prospettiva anche i professionisti che seguono le donne in prima linea, come i ginecologi e i medici di medicina generale".