| 30 Giugno 2026 18:02 |
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(Adnkronos) – “Osservando i dati epidemiologici dei tumori nelle donne dopo i 50 anni, emerge un elemento rilevante: aumentano soprattutto le neoplasie per le quali esistono fattori di rischio noti e sui quali è possibile intervenire con la prevenzione. Tra queste, il tumore della mammella, che può comparire anche in età più giovane ma che si colloca tipicamente ai primi posti per incidenza dopo i 50 anni, il tumore del colon-retto e, in aumento significativo, il tumore del polmone, anche a causa del cambiamento delle abitudini al fumo”. Lo ha detto Massimo Di Maio, presidente Aiom (Associazione italiana oncologia medica) intervunto – oggi alla Camera – alla presentazione di ‘Menopausa, riscriviamo le regole’, la prima campagna nazionale che coinvolge le diverse figure professionali che gravitano intorno a questa fase della vita.
“Questo quadro epidemiologico ci ricorda l’importanza della prevenzione: ridurre il fumo, evitare l’alcol, promuovere l’attività fisica – ha sottolineato Di Maio -. Quest’ultima rappresenta un punto critico, perché le donne risultano mediamente più sedentarie rispetto agli uomini, e la sedentarietà è un noto fattore di rischio non solo oncologico, ma anche cardiovascolare”. Un elemento fondamentale, secondo il presidente degli oncologi italiani è l’adesione agli screening. “Troppo spesso – ha fatto notare – gli screening vengono considerati solo come un indicatore di efficienza del sistema sanitario, mentre in realtà richiedono anche la partecipazione attiva delle persone. Per le donne in età post-menopausale sono disponibili programmi di screening efficaci per il tumore della mammella, del colon-retto e della cervice uterina, che è importante conoscere e utilizzare”.






