«I lavori inizieranno a fine 2027. Dopo tre anni di affannosa ricerca di risorse, finalmente la Gam può rinascere: sarà una casa per i giovani, un'astronave moderna per la cultura». Così Massimo Broccio, presidente della Fondazione Torino Musei, presenta il futuro della Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino che avvierà lavori di restyling finanziati con 27,5 milioni di euro di Fondazione Compagnia di San Paolo. Uno degli investimenti più importanti a livello nazionale in ambito museale. E per la direttrice della Gam Chiara Bertola significa «tornare, dopo decenni in cui il museo è stato un po' nascosto, a splendere e ad aprirci alla città come dimostra fisicamente, ad esempio, la rimozione della cancellata». Quale progetto ha vinto il concorso internazionale per la Gam A vincere il concorso internazionale é stata la proposta del gruppo di progettazione composto dallo studio olandese Mvrdv di Rotterdam, lo studio torinese Balance Architettura, Ep&s Group, Michelangelo Di Gioia e Filippo Busato con Stratosferica e Giorgina Bertolino. Sono loro ad aver battuto la concorrenza di alto livello per ridare vita alla Gam, superando i progetti finalisti di grandi firme come quelli di Kengo Kuma e Mario Cucinella. Come sarà la Gam? Lo studio del progetto spiega di voler «aprire la Gam, togliere le barriere». A partire dalla rimozione della cancellata esterna, rendendo la Gam un museo più aperto ai torinesi di giorno e di notte. Ma anche creando nuove aree verdi, un attraversamento interno, persino una piazza civica davanti all'ingresso principale che resterà tra corso Galileo Ferraris e via Magenta dove organizzare incontri ed eventi culturali. E soprattutto «pulirla, contro la vostra tendenza agli edifici che creano claustrofobia», scherza Winy Maas, socio fondatore dello studio olandese. Tra le opere di ristrutturazione, le scale di emergenza esterne verranno tolte e ricollocate, rendendo la silhouette dell'edificio più snella. Quali nuovi spazi avrà la Gam dopo i lavori Il rinnovamento, in sintesi, viaggia in due direzioni. Ricavare più spazi, quelli che rispetto all'edificio originale del 1951 erano stati ridotti con le stratificazioni, con un ampliamento al piano interrato col nuovo Deposito Vivente perché «la Gam espone una quantità di opere molto più limitate delle 50 mila che possiede», spiega Balance Architettura. E un maggiore sfruttamento della luce naturale, tra spazi aperti e maggiori vetrate nell'edificio. E ancora: al piano terra verrà ampliata l'area dedicata alla didattica. E verrà introdotta un'area ristorazione «per rendere vivibile davvero tutto il giorno la Gam per turisti e torinesi», spiega il gruppo di architetti incaricato del progetto. Infine, il progetto realizza un efficientamento energetico per ridurre i consumi, monitorare le condizioni ambientali e installare sistemi di energia da fonti rinnovabili.
Ecco come sarà la futura Gam: luce naturale e aree verdi per un museo aperto tutto il giorno
La galleria sarà completamente riqualificata con un investimento di 27,5 milioni. Nascerà il Deposito Vivente per valorizzare le 50mila opere della collezione






