Per lungo tempo il termine museo è stato sinonimo di staticità, chiusura e passato. Oggi invece la contemporaneità esige che i musei poggino le proprie fondamenta su movimento, apertura e avvenire. Proprio gli elementi che guidano il nuovo progetto di rigenerazione della Gam, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino che sarà presentato martedì con una cerimonia al Teatro Regio.

Un’operazione da 27,5 milioni di euro interamente sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e voluta dalla Fondazione Torino Musei. Si tratta di uno dei più importanti investimenti a livello nazionale e tra i più rilevanti sul piano europeo in ambito museale. La nuova Gam diventerà un luogo aperto alla città, sia dal punto di vista architettonico che culturale, all’insegna dell’inclusione e dell’aggregazione con nuovi spazi esterni e interni pensati per una fruizione civica. A realizzarlo il gruppo vincitore del Concorso Internazionale di Progettazione, composto dagli olandesi MVRDV di Rotterdam insieme a Balance Architettura ed EP&S Group di Torino. Il nuovo museo sarà in qualche modo “liberato”. Basti pensare che saranno rimossi i muri su corso Galileo Ferraris, creando una vera e propria “Nuova Agorà”, mentre l’angolo di via Vela diventerà “L’Angolo Civico”. Obiettivo, realizzare una sorta di continuità senza ostacoli, un grande attraversamento da corso Vittorio fino all’isola pedonale di corso Stati Uniti che consentirà una camminata libera passando proprio in mezzo al museo.