Eccezionale esordio a Wimbledon per la 18enne azzurra Tyra Grant, che travolge la padrona di casa Boulter e confessa: “Senza preparazione sull’erba è un sogno. Ora tifo per il ritorno di Serena”.
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Tyra Grant si è presa la scena a Wimbledon. Prima apparizione in un torneo dello Slam e prima vittoria contro la numero 60 del mondo e padrona di casa Katie Boulter per la tennista italiana con un perentorio 6-4, 6-2. Prova di forza e maturità per la diciottenne che ora al secondo turno se la vedrà contro la vincente di Bouzkova-Gibson. Prima però è tempo di gioire per un successo molto importante arrivato tra l'altro senza la possibilità di un'adeguata preparazione per l'erba.
Non sono tremate le gambe dunque a Tyra che ha giocato con un atteggiamento da veterana contro la britannica già da anni ormai nel circuito ad alti livelli. Ha sfoderato il suo tennis potente nel primo set, quando poteva magari anche sfruttare l'effetto sorpresa, e poi ha dilagato nel secondo senza tentennare di fronte al ritorno dell'avversaria. La cosa impressionante è stata la calma sfoderata da Grant che non si è lasciata prendere dal nervosismo quando c'è stato da chiudere il discorso. Tyra Grant spazza via il nervosismo finale dell'esordio a Wimbledon Proprio di questo ha parlato l'azzurra nella chiacchierata post match in campo quando ha mostrato una calma totale, e un atteggiamento impeccabile senza quasi esultare: "Ero davvero molto nervosa nel finale. Era il mio primo match nel tabellone principale di uno Slam e non è stato semplice oggi. C'erano emozioni completamente nuove e sapevo anche di affrontare una grande giocatrice. Sono davvero felice di essere riuscita a trovare il modo di esprimere un buon tennis e sono contenta di aver portato a casa la vittoria".










