Ha spento 18 candeline lo scorso 12 marzo e oggi è la numero 173 del ranking della Wta nel singolare femminile. Intorno al mezzogiorno di oggi sarà impegnata contro l’inglese (ostica) Katie Boulter nel primo turno del torneo di Wimbledon, il più prestigioso del tennis mondiale, dove è arrivata superando il girone infernale delle qualificazioni. Nelle ultime settimane il talento di Tyra Grant, tennista italiana con cittadinanza statunitense, ha iniziato a sbocciare. Figlia di Cinzia Giovinco, istruttrice di tennis, e di Tyrone Grant, cestista newyorkese con una buona carriera in Italia, è cresciuta a Vigevano, in provincia di Pavia. Ora la mamma le fa da manager e la accompagna in giro per il mondo.

Figlia di due sportivi, la strada per Tyra era quasi segnata...

“Non era così scontato. Certo, quando ho visto Serena Williams giocare sull’erba di Wimbledon, Tyra aveva solo tre anni, ho deciso di provare a metterle una racchetta in mano. Ma non è stata una strada già segnata. Prima di decidere di abbracciare questa disciplina ne ha provate molte altre tra cui nuoto e basket. Poi si è cimentata con la musica. E alla fine è tornata allo sport e al tennis”.

A quel punto ha dovuto scegliere che strada percorrere...