I campioni di sangue di Gianni e Alice Di Vita saranno analizzati al Robert Koch Institute di Berlino dall’esperto Christian Herzog e dal suo team. Ad agosto si terrà anche un nuovo sopralluogo nell’abitazione di Pietracatella.

Antonella di Ielsi e Gianni Di Vita con le due figlie

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I campioni di sangue prelevati questa mattina a Gianni e Alice Di Vita verranno inviati in Germania, al Centro per i rischi biologici e patogeni speciali del Robert Koch Institute di Berlino. Gli esperti tedeschi cercheranno tracce di anticorpi contro la ricina nel sangue dei familiari di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, morte il 27 e 28 dicembre.

A uccidere le due donne, madre e figlia di 51 e 16 anni, è stata un'intossicazione da ricina, una delle sostanze più insidiose del mondo, come l'ha definita Carlo Locatelli, il direttore del Centro antiveleni Maugeri di Pavia che per primo ha isolato la proteina nell'organismo delle vittime. Adesso, è stato nominato anche l'esperto tedesco del Robert Koch Institute, Christian Herzog, al quale la Procura di Larino ha affidato il compito di condurre una nuova serie di accertamenti. Gli scienziati tedeschi cercano gli anticorpi contro la ricina Herzog è un esperto nel campo della biosicurezza e delle minacce biologiche, incluse le tossine vegetali come la ricina. Sarà lui con il suo team ad analizzare il sangue di Gianni e Alice per scoprire se anche loro sono entrati in contatto con la sostanza. Il sangue di Gianni Di Vita fu analizzato dal Maugeri alla ricerca della ricina, ma la sostanza non venne trovata perché i campioni non vennero mantenuti a temperature adeguate al momento del prelievo.