"Sono stato io a spingerlo a terra". Si è presentato al commissariato a Pompei e ha raccontato tutto. Diciassette anni ancora per pochi giorni, ha buttato a terra un ciclista di ottanta (video) anni facendogli correre un grave rischio.

"Ero ubriaco, non mi rendevo conto di quello che facevo", ha raccontato agli agenti che hanno raccolto la sua confessione, accompagnato dal suo avvocato nella giornata di ieri. In comitiva con altri cinque ragazzi, tutti di Angri, domenica alle 6,30 di mattina era in scooter con un amico diciottenne che guidava. Denunciati entrambi per lesioni aggravate da futili motivi e dall'età della vittima. Identificati gli altri quattro.

Uno strascico violento che avrebbe potuto avere tragiche conseguenze di una notte trascorsa in giro a bere e divertirsi. Costretto a dire tutto dalle immagini di video diventate virali sui social. Che poi gli investigatori hanno sovrapposto a quelle della videosorveglianza vicino alla stazione centrale delle Ferrovie dello Stato di Pompei.

Prima dell'anziano ciclista il ragazzo aveva provato a buttare a terra un'altra persona in bicicletta, senza riuscirci. Solo pochi metri prima. Hanno confermato gli altri quattro ragazzi individuati dagli agenti. Finito a terra con violenza, l'anziano si è ferito in più parti del corpo ma senza gravi conseguenze. Anche perché portava un caschetto per proteggere la testa. In pronto soccorso all'ospedale di Castellammare di Stabia per lo sportivo ottantenne la prognosi è stata di sette giorni.Il diciassettenne ora dovrà rispondere del suo gesto che ha provocato un'ondata di sdegno sui social. E l'apertura di un'inchiesta della procura di Torre Annunziata.