Sequestrato per due ore, aggredito, insultato, poi lanciato in piscina nonostante non sapesse nuotare, infine abbandonato in piena campagna. La vittima del gioco crudele di due ventenni è un disabile di Pompei, 50 anni, che ha denunciato l'accaduto. Stamattina, gli agenti del locale Commissariato di polizia hanno eseguito un'ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, nei confronti dei due giovani gravemente indiziati dei delitti di sequestro di persona e lesioni personali.
Pompei, sequestrano disabile per due ore, lo insultano e lo lanciano in piscina: arrestati due ventenni. La Procura: l'hanno fatto per divertirsi
Il disabile, 50 anni, prelevato in strada e poi condotto con la forza in un'abitazione, dove è stato trattenuto per due ore contro la sua volontà. Gettato in piscina, è stato colto dal panico perché non sapeva nuotare








