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20 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:42

Il sequestro e poi ore di violenze “per divertimento” ai danni di una persona diversamente abile. È per questo motivo che gli agenti di polizia di Pompei hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a due soggetti. Accusati di aver rapito per ore una persona diversamente abile, di averla costretta a subire reiterate violenze e poi di averla spinta in piscina nonostante non sapesse nuotare: dovranno rispondere dei reati di sequestro e lesioni personali.

I fatti risalgono ad agosto 2024, quando i due indagati hanno prelevato in strada una persona con disabilità, costringendola con la forza a salire a bordo della loro auto, coprendole la bocca per impedirle di chiedere aiuto e mettendole un braccio intorno al collo per impedire ogni tipo di resistenza. La vittima è stata poi portata in un’abitazione per essere trattenuta contro la propria volontà per circa due ore. Sarebbe poi stata ripetutamente offesa, picchiata, gettata nella piscina e costretta con la forza a rimanerci, nonostante non sapesse nuotare e gridasse di non riuscire a respirare. Dalle indagini emerge che la vittima ha riportato lesioni personali in diverse parti del corpo e che, dopo due ore di sequestro, è stata abbandonata in un fondo agricolo.