«Nessuna polemica, ma non c’erano più le condizioni per proseguire nel mio incarico». Federica Stamerra, ormai ex assessora al Patrimonio, Politiche del lavoro e Servizi demografici, ieri sera, ha affidato alla Gazzetta le sue riflessioni dopo le dimissioni comunicate venerdì scorso e formalizzate ieri mattina.
Stamerra, nessuno strappo con il sindaco Bitetti. È sicura?
«Le mie dimissioni non nascono da uno scontro con qualcuno e non voglio, peraltro, che si trasformino in un giudizio negativo verso il sindaco, che anzi ringrazio per la fiducia mostrata nei miei confronti affidandomi, un anno fa, delle deleghe importanti. Riguardano, invece, il mio ruolo e il modo, corretto, con cui ho inteso esercitarlo. In realtà, sono progressivamente venute meno le condizioni operative che ritengo necessarie per l’esercizio delle stesse deleghe. Del resto, quando il raccordo tra indirizzo politico, uffici e decisioni amministrative non si realizza in modo adeguato, la titolarità della delega rischia di diventare più formale che sostanziale. E io, non ho mai inteso il ruolo in questo modo e, proprio per rispetto dell’incarico ricevuto e della città, ho ritenuto più corretto rimettere il mandato».
Lei, pur essendo stata indicata in giunta dal consigliere Di Gregorio (ex Pd, poi passato ad Azione), ha un profilo tecnico. Come agirà ora politicamente?






