dimartedì 30 giugno 20263' di letturaIn futuro è ipotizzabile vedere un presidente della Repubblica riconducibile all'area del centrodestra? Perché no, in fondo la nostra Costituzione non obbliga il Parlamento a eleggere un capo dello Stato di sinistra. La questione non può più essere un tabù. Lo ha detto chiaramente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata da Nicola Porro su Rete Quattro a 10 minuti. In effetti, l'affermazione della leader di Fratelli d'Italia si è basata su precedenti concreti. Mai nella storia si è visto al Quirinale un esponente politico di destra. Negli ultimi decenni il Colle è stato infatti monopolizzato dal Pd, con l'elezione prima di Giorgio Napolitano e poi di Sergio Mattarella. Ma per la sinistra si tratta quasi di una questione personale. Insomma, detto in parole povere: il Colle è roba loro. "La Presidenza della Repubblica è un'istituzione che non può diventare oggetto di spartizione politica, perché parliamo della garanzia di tenuta costituzionale e che persino il più aspro dibattito della dialettica politica possa svolgersi dentro un quadro pienamente democratico - ha tuonato Nicola Fratoianni di Avs -. Il fatto che Giorgia Meloni ne parli in questi termini, collocandola dentro la casella di uno schieramento politico, non fa altro che confermare la tendenza del centrodestra - come dimostra l'impianto della legge elettorale - di tentare di prendersi tutte le cariche istituzionali possibili". "Giorgia Meloni ha tirato giù la maschera da tempo - gli fa eco Angelo Bonelli -. Ieri lo ha confermato per l'ennesima volta: vuole modificare la legge elettorale per garantirsi il potere violando la Costituzione, mettendo un premio di maggioranza incredibile e non facendo scegliere i parlamentari agli italiani. Un'ipoteca per poi andare alla presidenza della Repubblica. A lei, dei problemi degli italiani, non interessa". Sondaggio-Piepoli, Giorgia Meloni fa il botto: "Al 42 per cento", ecco l'effetto-TrumpTra Donald Trump e Giorgia Meloni gli italiani non hanno dubbi: ad avere ragione è la presidente del Consiglio. D...Ancor più duri gli interventi degli esponenti del Pd. “Da ieri è chiara una cosa: a Giorgia Meloni interessa solo il potere - ha detto Francesco Boccia -. Soprattutto il suo. L’ambiguità delle parole della presidente del Consiglio, pronunciate in una trasmissione televisiva, serve a dissimulare, dietro la rivendicazione politica di parte che piacerà a molti elettori di centrodestra, il vero obiettivo: il Quirinale. Ritornando a una narrazione da ‘underdog’, che è stata nei primi mesi di questa legislatura la sua fortuna, Giorgia Meloni ha rivendicato il diritto della destra a esprimere un futuro Capo dello Stato. Facendo finta di non sapere che il Capo dello Stato non viene eletto da una maggioranza politica ma è una figura super partes, che deve essere votata infatti in prima battuta dai due terzi del Parlamento e poi dalla maggioranza assoluta dell’assemblea. Al netto del cattivo gusto di voler schiacciare l’attuale Presidente della Repubblica (e altri predecessori) a sinistra, dalle parole di Giorgia Meloni emerge che l’unico suo vero obiettivo, da ottenere con il cambio di legge elettorale proposto dalla destra, è il Quirinale. La riforma del Premierato è fallita? Giorgia Meloni prova a scassinare gli equilibri costituzionali attraverso altre vie: l’obiettivo è solo quello di ottenere più potere per sé e per la sua parte politica”. "Con la sortita sul Quirinale, Meloni ha indicato ai suoi l’obiettivo e anche il collante - il commento sui social del senatore del Pd Filippo Sensi -. Che, attenzione, non vale solo per la destra". Risulta quanto mai curioso leggere alcune dichiarazioni di importanti esponenti del centrosinistra. In particolare quelli del Nazareno. Per anni il Pd, grazie a elaborate manovre di Palazzo, ha saputo garantirsi i voti necessari per poter scegliere e, quindi, eleggere il presidente della Repubblica. Ma certamente in quei casi non si trattava di spartizione politica. Stefano Cappellini vede il sondaggio e sbianca: "Meloni invidiabile"A furia di trovare possibili crepe, si finisce con l’appigliarsi a qualsiasi cosa per attaccare il governo, ma qua...
Quirinale, la barzelletta di Fratoianni contro Meloni: "No alla spartizione politica" | Libero Quotidiano.it
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